Catanzaro: Sant’Anna Hospital rischia la chiusura, protesta dei dipendenti

Reggio Calabria, 28 dic.(Adnkronos) – – Sono tornati in piazza, dopo averlo fatto già il 21 dicembre scorso, i dipendenti e gli operatori del Sant’Anna Hospital, centro d’eccellenza e di alta specialità di Catanzaro per la cura e il trattamento delle malattie cardiovascolari. Una protesta, quella organizzata oggi davanti alla Prefettura del capoluogo calabrese, per chiedere di “salvare” la struttura sanitaria che effettua 900 interventi di cardiochirurgia in un anno e dà lavoro a 300 persone. Il caso è deflagrato proprio il 21 dicembre scorso, quando operatori e dipendenti del Sant’Hanna Hospital sono scesi in piazza dopo che la struttura ha comunicato il blocco delle attività dal 28 dicembre per via del mancato pagamento, da parte dell’Asp, di 20 milioni di euro di prestazioni già erogate. Una crisi di liquidità, dunque, dovuta anche al sequestro, nell’ambito dell’inchiesta giudiziaria “Cuore Matto”, di 10,5 milioni di euro (7,5 dei quali, però, dissequestrati dal Tribunale del Riesame). Sul caso, incontrando prima di Natale i vertici del Cda della clinica catanzarese, è intervenuto anche il presidente facente funzioni della Regione Calabria, Nino Spirlì, che ha assicurato: “Siamo impegnati al massimo per risolvere i problemi della clinica Sant’Anna, che è un polo di eccellenza cardiochirurgico nazionale e che consente ogni anno a centinaia di calabresi di poter godere di cure complesse, senza bisogno di emigrare verso altre regioni”.

“Ho acquisito le istanze del Cda e le riporterò al più presto al commissario della Sanità, al direttore generale del dipartimento Salute e al prefetto di Catanzaro”. Parole, quelle di Spirlì, che il presidente del Cda del San’Anna, Gianni Parisi, ha così commentato: “Il presidente Spirlì è stato l’unico attore istituzionale ad ascoltare le nostre richieste. Non possiamo garantire la tredicesima ai nostri dipendenti né ulteriori ricoveri, considerato che abbiamo circa 30 milioni di crediti non pagati e che, senza contratto di servizio, nessuna somma ci sarà corrisposta”.
Ieri, poi, è stato il sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, a intervenire sulla vicenda con un post su Facebook: “Sulla vicenda del Sant’Anna Hospital ho letto e accolto le preoccupazioni e gli sfoghi, legittimi, di tante persone. Voglio fare un pò di chiarezza. Mi rendo conto che il lavoro fatto finora nel tentativo di salvare l’importante presidio sanitario non è emerso, ma non per questo vuol dire che me ne sia disinteressato. Tutt’altro. Quest’estate ho incontrato la proprietà mettendo in piedi, insieme all’Asp, un progetto per cercare di far ‘sopravviverè questa eccellenza. Il progetto, deliberato dall’Asp, è stato presentato alla Regione che adesso dovrà decidere in che modo muoversi per tentare di salvare la clinica, tenuto anche conto che bisognerà risolvere il problema delle prestazioni erogate nel 2020 nonostante l’assenza della convenzione per la stessa annualità”.

All’intervento di Abramo ha fatto seguito la replica del Cda della clinica, che in un comunicato firmato dal presidente Parisi ha scritto: “Il CdA di Villa S.Anna Spa, alla luce delle dichiarazioni rese dal Sindaco di Catanzaro Sergio Abramo, a mezzo Facebook ,al fine di fare chiarezza in una fase così delicata dell’interlocuzione istituzionale, nella convinzione dei buoni auspici del sindaco Abramo, comunica che dall’esame della documentazione agli atti della Società non risulta alcun ‘progetto per far sopravvivere questà eccellenzà. La Società non ha riscontro dell’attività svolta dal sindaco Abramo già da quest’estate e finalizzata ad un non meglio definito progetto deliberato dall’Asp. Se quanto affermato dal Sindaco attiene all’atto ‘Piano triennale delle performancè emanato il 7 dicembre 2020 dall’Asp di Catanzaro, che prevede un’ipotetica sperimentazione pubblico-privato tra l’ospedale di Lamezia Terme ed il S.Anna Hospital esclusivamente per la cardiochirurgia, si precisa che la Direzione sanitaria a seguito di quanto pubblicato, ha tempestivamente richiesto, con pec inviata il 23/12/2020, considerata l’irritualità del progetto, un incontro urgente con la Direzione Sanitaria dell’Asp di Catanzaro al quale ad oggi non si è avuto alcun riscontro”.Poco dopo è stato sempre il sindaco Abramo a comunicare che oggi, insieme a Spirlì e al commissario Longo, “subito dopo la cerimonia di intitolazione della Cittadella all’indimenticata Jole, ci riuniremo per affrontare una questione che merita di essere trattata con la massima attenzione da parte di tutti noi, quella del Sant’Anna hospital. Centinaia di lavoratori, con il cuore in pena per un futuro che vedono incerto, pretendono e meritano delle urgenti risposte. Nulla rimarrà intentato nel tentativo di giungere al salvataggio di una eccellenza calabrese”.
(Lro/Adnkronos)

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