Carceri: ergastolo ostativo 65enne si laurea con 110 e lode

(ANSA) – CATANZARO, 21 LUG – Un detenuto 65enne nel carcere
catanzarese di Siano si è laureato con 110 e lode discutendo una
tesi si «Ergastolo ostativo. Percorsi e strategie di
sopravvivenza», la stessa condanna che sta scontando per reati
di mafia. Salvatore Curatolo ha discusso la tesi ieri nella sala
teatro del carcere. A riferirlo, in una nota, è il relatore
della tesi, il prof. Charlie Barnao, docente di Sociologia
all’Università Magna Graecia di Catanzaro e delegato del
Rettore per il «Polo universitario per studenti detenuti».
Curatolo, riferisce la nota, «ha raccontato se stesso
accendendo i riflettori con una consapevolezza facilitata dalla
scrittura autobiografica su ciò che gli ha consentito di
sopravvivere in senso psicologico e fisico alla detenzione,
ventotto anni ininterrotti di reclusione di cui dodici in regime
di 41 bis».
«Il metodo dell’autoetnografia – afferma Barnao – rientra
nell’ambito più generale dell’etnografia. Ma mentre con
l’etnografia il ricercatore studia le ‘culture altrè per
comprendere i soggetti al centro della sua ricerca, con
l’autoetnografia il ricercatore è nel contempo osservatore e
osservato, l’autore e il focus della storia. Lavori
autoetnografici di questo tipo possono servire a valorizzare
aspetti della personalità utili per determinati percorsi di
adattamento; ciò può assumere anche una significativa valenza
dal punto di vista educativo e rieducativo. In particolare,
nella tesi di Curatolo emerge il ruolo centrale dell’istruzione.
Per quest’uomo che non aveva neanche la quinta elementare,
studiare in carcere e arrivare alla laurea in sociologia è stato
un modo per avvicinarsi con nuovi argomenti di discussione alle
persone a lui più care. La tesi è frutto di un percorso
introspettivo lungo e faticoso».
«Un lavoro – conclude il docente – reso possibile anche
grazie alla grande disponibilità e collaborazione dell’istituto
penitenziario di Catanzaro, diretto da Angela Paravati, e
dell’Università ‘Magna Graecià di Catanzaro con il suo
Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Sociologia (Diges)
diretto dal professor Geremia Romano. Romano, che è anche
presidente del Senato accademico, ha presieduto la commissione
di laurea». (ANSA).

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