Calabria:intesa Regione-Gdf su controlli utilizzo fondi Ue

(ANSA) – CATANZARO, 14 FEB – Il presidente della Regione
Calabria Roberto Occhiuto e il generale di Brigata Guido Mario
Geremia, comandante regionale della Guardia di Finanza Calabria,
hanno sottoscritto nella sede della Giunta regionale a
Catanzaro, un’integrazione al protocollo di intesa tra la
Regione e la Guardia di Finanza, con lo scopo di potenziare il
coordinamento dei controlli e dello scambio di dati per le
operazioni finanziate con i fondi comunitari.
“Rafforzare le azioni a tutela della legalità dell’azione
amministrativa – ha detto il presidente Occhiuto – relativa
all’utilizzo delle risorse erogate dall’Unione europea,
attraverso la prevenzione e il contrasto di qualsiasi tentativo
di utilizzo irregolare o fraudolento dei fondi è oggi
prioritario. Nei prossimi anni – ha sostenuto – avremo uno
scenario di rilevanti risorse comunitarie che verranno attivate
nella regione: è opportuno che si abbia la consapevolezza che le
Istituzioni vigileranno affinché i finanziamenti Ue rispondano
ai tre requisiti base dei Fondi di Coesione: ai giusti
beneficiari, nella giusta quantità, nei giusti tempi. Questo
accordo è fondante per centrare questi tre obiettivi».
Il generale Geremia ha evidenziato che il lavoro degli uomini
delle Fiamme gialle sarà quello di «verificare e accertare le
situazioni dubbie e non in linea con i dettami, le norme e
requisiti per l’ottenimento dei fondi. In questo momento è
importante – ha aggiunto – sensibilizzare il contrasto alle
frodi in previsione dei nuovi fondi e il Pnrr. Stare attenti che
i soldi finiscano nelle mani giuste».
Il nuovo protocollo pone in rilievo una serie di collaborazioni
e scambi che consentiranno di migliorare l’efficacia dei
controlli in materia di finanziamenti dell’Unione europea con i
programmi operativi FSE-FESR-FEASR 2014-2020, agevolando il
recupero delle somme per qualsiasi motivo indebitamente
incassate da soggetti richiedenti nell’ambito dei programmi
cofinanziati, nonché di assolvere l’obbligo in capo ad ogni
Stato membro dell’Unione di immediata comunicazione alla
Commissione delle irregolarità accertate nel periodo di
programmazione 2014-2020 e di favorire ogni opportuna sinergia
nell’espletamento delle attività di controllo di rispettiva
competenza». (ANSA).

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