“Calabria zona rossa per motivazioni politiche punitive”

Cosenza, 5 nov. – (Adnkronos) – “Chiudere tutto è la cosa più semplice per affrontare l’emergenza, ma non la soluzione del problema. Adesso la Calabria diventa anche ‘zona rossà, ma è una grave ingiustizia per i calabresi. Sembra più un provvedimento frutto di motivazioni politiche e punitive che non di oggettive misure precauzionali. Ma per colpa di chi poi? Se a gestire la sanità calabrese negli ultimi 10 anni sono stati i governi nazionali?”. A dirlo all’AdnKronos è il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto.
“Il dato vero – spiega – è che in Calabria si governerà pure male, ma a Roma peggio che peggio. Il centralismo statale non aiuta per nulla, neanche per le forniture di banchi per le scuole (che ancora non sono tutti arrivati mentre le scuole richiudono) o per la semplice fornitura di dispositivi di protezione (che non sono a disposizione in misura sufficiente neanche nei reparti Covid)”.
Per Occhiuto, “non basta chiudere e starsene semplicemente in attesa che la diffusione del virus si arresti. Non può essere questa la politica di un governo! Occorre innanzitutto adottare misure sanitarie che possano efficacemente limitare e quasi annullare gli effetti negativi del contagio, e tra la prima e la seconda ondata di diffusione del virus è stato fatto poco o nulla”.
(Lro/Adnkronos)

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi