Calabria verde: Pd, “atteggiamento Commissario è fuga”

(ANSA) – REGGIO CALABRIA, 29 OTT – «Abbiamo appreso che in
data 14 ottobre 2020 ha inviato alla compianta presidente della
Regione Calabria, Jole Santelli, una lettera con la quale la
informava che a partire dal primo novembre 2020 cessava la sua
funzione di Commissario straordinario di Calabria Verde. Un
gesto che, alla luce di quanto accaduto, risulta
incomprensibile, sembrerebbe addirittura una ‘fugà dalle
proprie responsabilità». Lo scrivono i consiglieri regionali del
Partito Democratico Carlo Guccione, Domenico Bevacqua, Nicola
Irto, Libero Notarangelo e Luigi Tassone in una lettera inviata
al Commissario straordinario di Calabria Verde, Aloisio
Mariggiò, e, per conoscenza, al presidente facente funzioni
della Regione, Antonino Spirlì.
«La situazione finanziaria dell’Ente – aggiungono – appare
grave, non c’è alcuna copertura finanziaria per gli stipendi di
settembre e ottobre, mancano euro 11.266.471,24 per risanare
stipendi e tredicesima fino al 31-12-2020. Tutto ciò rischia di
produrre gravi conseguenze per l’azienda e per i dipendenti,
secondo quanto ci viene illustrato nella lettera del dirigente
di Settore di Calabria Verde. Riteniamo che in questo momento
debba prevalere il senso di responsabilità e lei non può
sottrarsi da questa situazione che rischia di lasciare l’azienda
senza guida.
Le ricordiamo che le norme statutarie regionali (artt. 17, 33,
comma 6), delle norme costituzionali (tanto gli artt. 121 e ss.
Cost., quanto l’art. 5, comma 2, Legge cost. n. 1/1999 – che
continua a trovare applicazione in assenza di previsione,
temporale, specifica contenuta nello Statuto regionale – della
legge elettorale regionale (art. 1-bis L.R. n. 1/2005), del
regolamento del Consiglio regionale (art. 60), e, soprattutto,
della giurisprudenza costituzionale in materia di prorogatio dei
poteri degli organi elettivi (sentenze 196/2003, 68/2010,
243/2016) confermano che, in caso di scioglimento anticipato
della legislatura, gli organi elettivi restano in carica ed
esercitano i poteri solo per atti indifferibili ed urgenti tra i
quali, dunque, evidentemente, non rientra l’esercizio dei poteri
ordinari e l’adozione degli atti il cui potere è attribuito, in
via ordinaria, al presidente della Giunta regionale, alla Giunta
regionale e/o al Consiglio regionale. I poteri ordinari in
questo caso risiedono negli art. 34, comma 1, lett. e) e 36,
comma 1, lett. f) dello Statuto (oltreché delle singole leggi
regionali in materia di nomina e/o designazione di organi di
amministrazione attiva) e, segnatamente, nell’art. 5 L.R. n.
24/2013 (legge istitutiva di Azienda Calabria Verde) il cui
esercizio esula, appunto, dall’adozione di atti indifferibili e
urgenti».
«Alla luce di tutto ciò, in questo difficile momento della
nostra Regione, al di là delle appartenenze politiche –
concludono i consiglieri regionali del Pd – è necessario che
lei metta da parte i suoi intendimenti e si assuma fino in fondo
le proprie responsabilità per assolvere le attività di
amministrazione sino alla ricostituzione dell’organo
amministrativo». (ANSA).

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