«Calabria maglia nera in Europa per l’occupazione»

(ANSA) – CATANZARO, 13 SET – «Calabria maglia nera in Europa
per l’occupazione. I dati che emergono dal Regional Yearbook
2021, l’annuario Eurostat sulle regioni europee, vedono le
regioni del Sud Italia arrancare in tema di occupazione, in
particolare quella giovanile». Lo afferma Domenico Miceli,
candidato capolista nella Circoscrizione Nord del Movimento 5
Stelle per il rinnovo del Consiglio regionale. «A fare
precipitare la situazione sicuramente l’avvento della pandemia –
prosegue Miceli – ma certamente la Calabria non partiva da una
situazione rosea, già prima del Covid il lavoro qui era una
chimera nonostante dall’Europa siano arrivati milioni di euro
perché le Regioni a convergenza potessero attivare percorsi
virtuosi per le politiche attive. Qui è prevalsa la logica dei
tirocini come mancette elettorali e per rimpinguare le solite
clientele o erogazione di fondi a pioggia ad aziende fantasma.
Fra gli obiettivi del Recovery Fund vi sono gli investimenti per
favorire il lavoro femminile e l’occupazione giovanile. Per
donne e giovani ci saranno quindi nei bandi di gara specifiche
clausole dirette a «condizionare l’esecuzione dei progetti» alla
loro assunzione. La Regione avrà un ruolo di primo piano –
prosegue MIceli – per l’emanazione dei bandi ecco perché come
Movimento 5 Stelle non possiamo solo monitorare o denunciare ex
post, ma dobbiamo incidere profondamente nelle decisioni
politiche».
***
“Le elezioni rappresentano un’occasione storica per la nostra
Regione, un’opportunità concreta di riscatto per una terra che
ha pagato un prezzo altissimo a quella cattiva politica che da
decenni tiene sotto scacco la Calabria. Per tutti coloro che
come il nostro movimento hanno da subito aderito con convinzione
al progetto politico di Luigi De Magistris e della sua
coalizione, per tutti i calabresi che in questi mesi sono stati
protagonisti di una battaglia democratica per questa terra, al
di là delle singole liste e delle singole candidature, è il
momento di essere uniti e compatti per consentire a Luigi De
Magistris e alla sua coalizione di giungere al governo della
Regione». E’ quanto si afferma in una nota del movimento Lamezia
bene comune. «La straordinaria partecipazione all’iniziativa di
De Magistris a Lamezia due giorni fa – è detto nella nota – è un
ulteriore segnale dell’entusiasmo crescente intorno all’unica
proposta politica di cambiamento reale. Mettiamo a disposizione
la nostra sede di Lamezia Bene Comune su corso Giovanni Nicotera
per l’istituzione di un comitato per Luigi De Magistris per
tutta l’area centrale della Calabria. Mai come ora, a pochissimi
giorni dal voto, è il momento di unire le forze per convincere
gli indecisi, per ribadire con forza che oggi i calabresi hanno
la possibilità di scegliere un’alternativa di governo, che rompe
con il passato e apre una reale prospettiva di cambiamento per
la nostra regione».
***
“C’è una politica delle donne. Una politica femminile,
immaginata e vista dall’altra metà del cielo». A dirlo è Serena
Anghelone, candidata di «Coraggio Italia» alla Regione. «Oggi i
principali ruoli istituzionali, politici, economici sono svolti
dagli uomini – prosegue Anghelone – e nel nostro Paese appena
il 18% delle posizioni regolate da un contratto da dirigente
sono occupate da donne. Una percentuale che negli ultimi 10 anni
è cresciuta di appena lo 0,3%, rimanendo quindi sostanzialmente
invariata. Una situazione che non riguarda soltanto le posizioni
di vertice, ma che ad ogni livello è caratterizzato anche da una
differenza di reddito tra generi. È nostro dovere, dunque,
superare questo squilibrio, che spesso ci ha visto penalizzate
in ogni settore sociale ed economico del nostro Paese. Ed in
Calabria le cose non vanno certo
meglio». «Eppure – sottolinea Anghelone – le donne quando hanno
svolto ruoli di responsabilità, occupato alte cariche politiche,
si sono distinte per la qualità del loro lavoro, per i risultati
raggiunti, per l’equilibrio con il quale hanno svolto e gestito
il loro mandato.
Hanno pienamente dimostrato, come ha anche riconosciuto
recentemente Papa Francesco, in occasione della solennità di
Maria Santissima Madre di Dio, che ‘la donna è colei che fa il
mondo bellò. Lo hanno fatto, lo hanno cercato, lo hanno
realizzato, tante donne di questo Paese. Secondo quel concetto
cristiano che pone la
donna all’origine dell’umanità. Da moderati e cattolici
impegnati in politica, più modestamente intendiamo essere lo
strumento per far rinascere il nostro territorio di nascita, la
terra che amiamo».
***
“Vogliamo far incontrare Amalia Bruni, la donna che può cambiare
la Calabria, con il nostro territorio, perché siamo certi di una
semplice verità: possiamo scrivere, insieme a lei, una nuova
storia per la nostra Calabria». Così la candidata alla Regione
Rosanna Mazzia. «Lo possiamo fare – prosegue Mazzia – partendo
da una rivoluzione gentile, ricordando a tutti coloro che si
sono sentiti traditi dalla politica e che hanno rinunciato a
sperare che il cambiamento sia possibile, che la dote principale
di noi calabresi è un’indomabile resilienza, la forza di
rialzarci sempre e comunque, per ricostruire le nostre vite. Noi
non ci arrendiamo mai, non buttiamo mai la spugna, non lasciamo
il campo di gioco finché c’è ancora un istante per ribaltare il
risultato. A volte abbiamo fatto delle scelte sbagliate, a volte
siamo stati traditi, molto spesso delusi, mai è stato
riconosciuto a noi stessi, da nessuno, tutto l’immenso lavoro
portato avanti, con abnegazione, in una terra che è impossibile
non amare». «Una terra – sostiene Mazzia – in cui è spesso
difficilissimo vivere, per come sistematicamente spogliata di
servizi e prerogative che in qualsiasi altra parte d’Italia
rappresentano la normalità. Ciò vale ancora di più per la nostra
zona, quel fazzoletto di terra che racchiude quello scrigno di
meraviglie, composto dall’Alto Ionio, dalla Sibaritide e dal
Pollino». (ANSA).

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