CALABRIA: Lavoratori Lsu – Lpu, Orsomomarso chiede proroga di 3 mesi al Governo

CATANZARO (ITALPRESS) – Con una nota urgente inviata al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e al ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, oltre che ai ministeri dell’Economia, della Funzione pubblica e dell’Interno, l’assessore regionale al Lavoro della Regione Calabria, Fausto Orsomarso, ha chiesto di inserire nella legge di bilancio una proroga di tre mesi per la stabilizzazione degli ex lsu-lpu calabresi, per la quale è sufficiente uno stanziamento di 7,5 milioni di euro, nelle more della soluzione di alcune problematiche di carattere normativo nazionale. “Orsomarso – spiega una nota dell’Assessorato – si è pure confrontato con le deputate Wanda Ferro ed Enza Bruno Bossio, che insieme a diversi rappresentanti della deputazione parlamentare calabrese, di maggioranza e minoranza, hanno presentato emendamenti alla legge di bilancio per porre rimedio ad alcune incongruenze che ostacolano la procedura di stabilizzazione”. “La questione – continua la nota – riguarda anche l’allineamento delle posizioni tra gli lpu e gli lsu, i Comuni in condizione di dissesto e predissesto, e le risorse aggiuntive che il governo deve prevedere per garantire una stabilizzazione dignitosa ad almeno 24 ore”. “Questa situazione di indeterminatezza – spiega Orsomarso – non riguarda la Regione, che ha risorse ormai storicizzate, nè i Comuni che sono pronti a stabilizzare questi lavoratori che da anni assicurano il funzionamento degli enti e rivendicano giustamente dignità del lavoro e certezze sul futuro”. “Considerato che i lavoratori andrebbero stabilizzati entro il 31 dicembre e in ragione di questa indeterminatezza, si rende necessaria – conclude l’assessore al Lavoro – una proroga di tre mesi affinchè i ritardi del governo non si debbano ripercuotere sui lavoratori”. “La questione – continua la nota – riguarda anche l’allineamento delle posizioni tra gli lpu e gli lsu, i Comuni in condizione di dissesto e predissesto, e le risorse aggiuntive che il governo deve prevedere per garantire una stabilizzazione dignitosa ad almeno 24 ore”. “Questa situazione di indeterminatezza – spiega Orsomarso – non riguarda la Regione, che ha risorse ormai storicizzate, nè i Comuni che sono pronti a stabilizzare questi lavoratori che da anni assicurano il funzionamento degli enti e rivendicano giustamente dignità del lavoro e certezze sul futuro”. “Considerato che i lavoratori andrebbero stabilizzati entro il 31 dicembre e in ragione di questa indeterminatezza, si rende necessaria – conclude l’assessore al Lavoro – una proroga di tre mesi affinchè i ritardi del governo non si debbano ripercuotere sui lavoratori”. (ITALPRESS).

 

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