Calabrese uccide la compagna in Friuli: “Sono stato aggredito”

(ANSA) – TRIESTE, 26 NOV – «Sono stato aggredito fisicamente
dalla mia compagna mentre ci trovavamo in camera da letto. E’
anche comparso un coltello, con cui ha cercato di colpirmi. Ne è
nata una colluttazione, durante la quale ho afferrato l’arma e
l’ho colpita una sola volta, al collo. Lei è caduta a terra e io
sono uscito dalla stanza in stato di choc». E’ la ricostruzione
di quanto sarebbe accaduto la notte scorsa nell’abitazione di
Roveredo in Piano (Pordenone) fatta da Giuseppe Forciniti, originario di Cosenza,  che
ha ucciso la compagna Aurelia Laurenti. L’uomo ha fornito la sua
personale versione dei fatti nel corso dell’interrogatorio di
fronte al sostituto procuratore di Pordenone Federico Facchin.
Il faccia a faccia con gli investigatori è stato
caratterizzato da numerose pause in cui l’uomo ha detto di
essere sconvolto e ha pianto a più riprese. Secondo quanto
avrebbe detto a inquirenti e investigatori, i rapporti con la
compagna erano diventati burrascosi e c’erano liti.
I genitori dell’omicida, che si sono messi in viaggio dalla
Calabria per raggiungere il Friuli, hanno nominato come avvocato
difensore di fiducia Ernesto De Toni, del foro di Padova.
(ANSA).

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi