Bollette:Cna Calabria,oltre 14% imprese a rischio chiusura

(ANSA) – CATANZARO, 06 OTT – «Alla fine del 2021 una nostra
indagine aveva rilevato che le piccole aziende calabresi a
rischio chiusura a causa del caro-energia erano oltre il 6%.
Mentre oltre il 10% dichiarava che avrebbe dovuto ridurre
l’attività. Oggi, con la sostanziale duplicazione dell’impatto
energetico sui costi aziendali stimiamo un raddoppio di quelle
percentuali, con oltre il 14% di imprese non più nelle
condizioni di proseguire l’attività e oltre il 20% costretta a
ridurre l’attività e conseguentemente anche l’occupazione. Ma il
dato più allarmante e che 80% degli intervistati dice che dopo
la chiusura lascerà la Calabria, questo ci preoccupa tantissimo
aumenterebbe vertiginosamente lo spopolamento della regione». E’
quanto afferma, in una nota, il presidente di Cna Calabria
Giovanni Cugliari che lancia l’allarme sui rischi legati al
problema del costo dell’energia per aziende e famiglie.
“Ecco perché – aggiunge Cugliari – insisto sulla necessità di
individuare misure immediate che garantiscano effetti concreti
nel breve termine. Oggi dobbiamo saper rassicurare e offrire una
prospettiva ai nostri artigiani commercianti e piccoli
imprenditori, proprio come abbiamo saputo fare con l’emergenza
sanitaria. Artigiani, imprese, professionisti devono poter
continuare a guardare al domani con fiducia». «Tra le proposte
che Cna ha avanzato – è detto in un comunicato – vi è la
richiesta di intervenire sui mutui con una moratoria nello
stesso modo con cui si era agito per la crisi legata al Covid,
una misura fondamentale per alleggerire imprese e famiglie delle
conseguenze dei costi energetici e dell’inflazione. Altrettanto
importante la proposta di una rateizzazione ‘molto spintà sul
pagamento delle bollette da poter spalmare in 5-10 anni». «Anche
se rimaniamo dall’avviso – sostiene il presidente di Cna
Calabria – che i rincari siano a carico dello Stato così come
la richiesta di mantenere e rafforzare al 50% i crediti di
imposta sui maggiori costi di elettricità e gas. Altra proposta
è il sostegno all’autoproduzione con l’introduzione credito di
imposta per installazione di impianti da fonte rinnovabile e la
sburocratizzazione rapida per gli impianti fotovoltaici sotto ai
200 kW, accompagnata da incentivi regionali». (ANSA).

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi