Bevacqua (PD): “Preoccupazione per gestione caso Covid a Cosenza”

(ANSA) – CATANZARO, 17 AGO – «Ciò che è successo all’
Ospedale di Cosenza è davvero grave e preoccupante. Un paziente
arrivato con febbre alta, rimasto al Pronto Soccorso per due
giorni: solo quando è stato trasferito a «Medicina Valentini», è
stato effettuato il tampone ed è risultato positivo al Covid». È
quanto dichiara il Capogruppo PD in Consiglio regionale,
Domenico Bevacqua.
«”Dieci anni di commissariamento – aggiunge – non hanno
prodotto alcun miglioramento né dei conti né dei servizi. Come
può il Pronto Soccorso dell’Annunziata di Cosenza lavorare in
maniera anche solo lontanamente sufficiente con cinque soli
medici disponibili divisi per turno e le assunzioni bloccate? I
super manager arrivati dall’infallibile nord si stanno rivelando
quotidianamente inadeguati, e privi della comprensione di uno
sfascio al quale stanno irresponsabilmente contribuendo. Non si
può affrontare l’emergenza covid con misure improvvisate ed
estemporanee e, soprattutto, con manager in costante movimento
tra la Calabria e la loro terra d’origine. Per questo chiediamo
da tempo alla Presidente Santelli di istituire, insieme al
commissario Cotticelli, un tavolo permanente. Noi siamo
fortemente preoccupati e chiediamo ancora una volta alla
Presidente della Regione e al Direttore del Dipartimento Sanità
quali siano le azioni messe in atto per governare al meglio un
eventuale ritorno della pandemia, quali e quante le assunzioni
deliberate, quali e quante le postazioni di terapia intensiva
attivate, quale l’ospedale covid dedicato, quali e quante Usca
attivate sul territorio, quale il coordinamento attuato tra rete
ospedaliera e territorio».
«Se non dovessimo ricevere risposte soddisfacenti – conclude
Bevacqua -valuteremo l’opportunità, come Gruppo PD, di
promuovere un sit-in sotto la sede della Giunta regionale,
invitando alla partecipazione le forze sociali calabresi. Non
vogliamo essere facili Cassandre, ma riteniamo giusto svegliare
le coscienze dei calabresi che nella prima fase hanno dimostrato
senso di grande di responsabilità». (ANSA).

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