Baby sitter originaria della Calabria uccisa in Svizzera

(ANSA) – ROMA, 08 SET – E’ stata uccisa da un uomo giovane,
pare con problemi psichiatrici, che è entrato nell’abitazione
dove lei lavorava come governante e baby sitter in Svizzera. La
donna ha tentato di difendere la bambina a lei affidata, ma in
casa – da quanto si è appreso – c’erano anche altri due piccini.
La vittima, secondo quanto hanno scritto alcuni quotidiani
veneti che hanno dato notizia della tragica vicenda, è una donna
di 46 anni, Teresa Scavelli, originaria della Calabria ma da
lungo tempo trasferitasi nel veronese dove vivono il marito e
tre figli maggiorenni. L’omicidio è avvenuto a San Gallo nella
Svizzera tedesca, alcuni giorni fa, ma da poco gli inquirenti
hanno reso note le generalità della baby sitter che con coraggio
ha affrontato l’omicida per impedire che si scagliasse sui bimbi
che erano in casa. Oggi a Palù (Verona) si sono celebrati i
funerali di Teresa che lascia il marito Salvatore Elia, e i
figli Simone, Giuseppe e Sarah. Solo l’intervento della polizia
elvetica ha messo fine alla violenza dell’aggressore che è stato
ucciso dagli spari degli agenti quando purtroppo ormai per la
baby sitter non c’era più nulla da fare. L’aggressore è uno
svizzero, deceduto sul colpo. (ANSA).

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