Assoluzione senatore Caridi, i legali: “imputazione erronea”

(ANSA) – ROMA, 31 LUG – L’ex senatore Antonio Caridi «è stato
assolto perché il fatto non sussiste. Il Tribunale di Reggio
Calabria prima ancora di dichiarare insussistente il reato, ha
precisato che l’esorbitante imputazione a suo tempo mossa dalla
Procura e cioè di aver partecipato al Gotha della ‘Ndrangheta
era erronea in punto diritto». Lo affermano in una nota gli
avvocati difensori dell’ex parlamentare, Valerio Spigarelli e
Carlo Morace.
I penalisti affermano, inoltre, che «il principale accusatore,
un collaboratore di giustizia, del senatore Caridi era già stato
ritenuto non credibile dal Tribunale di Palmi e dalla Corte di
Appello di Reggio Calabria» e che «la Procura ha mantenuto
sempre la medesima contestazione, oggi dimostratasi infondata,
nei confronti di Caridi, chiedendo per lo stesso la pena di
venti anni di reclusione». I difensori aggiungono che l’arresto
del senatore Caridi «venne a suo tempo autorizzato dal Senato
con procedura sommaria, per i tempi imposti dalle pressioni dei
settori giustizialisti dei partiti, e all’esito di un dibattito
caratterizzato da toni inusitati e sprezzanti nei confronti del
collega parlamentare, da parte di alcuni che ancora siedono in
parlamento. Caridi ha sofferto un anno e mezzo di custodia
cautelare in carcere nonostante il doppio annullamento in
Cassazione delle ordinanze del Tribunale della Libertà di Reggio
Calabria», concludono. (ANSA).

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