Assessore regionale Savaglio: “Serve digitalizzazione sistema economico”

ANSA) – CATANZARO, 31 LUG – «’Non vi chiedete cosa il vostro
paese può fare per voi ma cosa voi potete fare per il vostro
paesè. Apre così, l’assessore regionale all’istruzione,
università, ricerca scientifica e innovazione Sandra Savaglio,
con una citazione di JFK il Tavolo 1 ‘Una Calabria più
intelligentè per la programmazione dei Fondi europei 21/27.
Sette in tutto i Tavoli tematici che in Cittadella hanno chiuso
la due giorni che ha inaugurato un nuovo metodo di
programmazione condivisa, ragionata ad ampio raggio. Non solo le
linee politiche a dettare l’agenda ma anche le proposte
provenienti dagli stakeholders, nel caso del Tavolo 1, pubblica
amministrazione, imprese, università, Centri di ricerca, Poli,
oltre a Sindacati e rappresentanti degli studenti». E’ quanto si
legge in una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale
Al tavolo coordinato dall’assessore Savaglio, prosegue la
nota, si è discusso di come «perseguire un percorso di
trasformazione economica puntando sull’innovazione e sulla
digitalizzazione del sistema economico regionale quale
presupposto per migliorare la sua capacità di produrre
ricchezza». La riunione è stata avviata «analizzando i punti di
forza e di debolezza del contesto sui temi della ricerca,
innovazione e digitalizzazione, e sono state discusse le
priorità da perseguire per raggiungere gli obiettivi specifici
proposti dalla Commissione, ovvero: rafforzare le capacità di
ricerca e di innovazione e l’introduzione di tecnologie
avanzate; Permettere ai cittadini, alle imprese e alle
amministrazioni pubbliche di cogliere i vantaggi della
digitalizzazione; Rafforzare la crescita e la competitività
delle PMI; Sviluppare le competenze per la specializzazione
intelligente, la transizione industriale e l’imprenditorialità».
«Sono state poi esposte – è scritto nella nota – le azioni
per conseguire gli obiettivi: Incrementare gli investimenti in
R&I delle imprese promuovendo la realizzazione di progetti
collaborativi tra centri di ricerca e imprese in settori di
punta e di eccellenza; lo sviluppo di progetti di innovazione
nelle imprese favorendo l’acquisizione di tecnologie digitali e
4.0 in tutti i settori: nel settore primario l’adozione delle
tecniche dell’agricoltura di precisione (droni, sensori, realtà
aumentata) nel comparto manifatturiero e in quello turistico.
Rafforzare le infrastrutture di ricerca e promuovere la
cooperazione interregionale per l’innovazione, assicurando uno
stretto coinvolgimento delle imprese e supportando progetti che
assicurino le ricadute sul sistema produttivo regionale.
Favorire la nascita e il rafforzamento delle start-up, PMI
innovative e spin off dalle Università. Sostenere la domanda
pubblica di innovazione per innalzare la qualità dei servizi
della PA. Ridefinire la strategia dell’Agenda digitale (a
partire dalla domanda e non dall’offerta), sviluppando due linee
prioritarie: la prima, trasversale, che riguarda la creazione di
infrastrutture tecnologiche adeguate ed abilitanti, il valore
dei dati per lo sviluppo del digitale, l’importanza delle
risorse umane nei processi di innovazione; la seconda,
verticale, che viene declinata in ambiti tematici prioritari di
competitività dei sistemi d’impresa: manifattura, agrifood,
infrastrutture e mobilità, promozione turistica, patrimonio
culturale, pubblica amministrazione, sanità, servizi sociali,
smart communities, capitale umano e competenze digitali.
Rafforzare il capitale umano sostenendo interventi formativi in
grado di rendere le risorse umane preparate a rispondere alle
sfide competitive. Si è inoltre condivisa la necessità di
rigorosi sistemi di monitoraggio e valutazione che consentano di
verificare le reali ricadute sull’economia regionale dei
finanziamenti pubblici».
«I partecipanti al dibattito – conclude la nota – si sono
trovati d’accordo su queste priorità, in molti interventi è
stato ribadito che è necessario intervenire su innovazione e
competitività anche per consentire ai giovani calabresi di poter
scegliere un percorso lavorativo nella propria regione. La
strada non è certamente facile ma creando sinergie tra i vari
attori che possono contribuire a strutturare un contesto
competitivo e quindi tra pubblica amministrazione, imprese,
università, Centri di ricerca, Poli di innovazione, sistema
formativo si possono implementare strategie di successo. Al fine
di creare integrazione tra i diversi attori del sistema si è
condivisa l’opportunità di proseguire il confronto stabilmente
non solo nella fase di programmazione del POR 2021-2027 ma anche
nelle fasi attuative». (ANSA).

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