Archeologia: Corrado, “decisi lavori urgenti a Capo Colonna”

(ANSA) – CATANZARO, 18 FEB – «I drammi, presenti e/o futuri,
fanno sempre notizia, mentre i  progressi parziali, gli sforzi
di ripresa e di continuità, sono spesso avvolti dal silenzio.
Mi permetto, dunque, di rilanciare la buona notizia di questi
giorni circa la tutela del promontorio di Capo Colonna,
minacciato da fenomeni naturali cronici e/o invece eccezionali
che ne compromettono la stabilità, perché mi sembra stia
passando ingiustamente sotto silenzio». Lo afferma in una nota
la senatrice M5S Margherita Corrado, della Commissione Cultura.
«La dirigente ad interim della Soprintendenza Archeologia,
Belle Arti e Paesaggio per le province di Catanzaro e Crotone,
Francesca Casule, a valle di una serie di interlocuzioni
promosse dalla Sottosegretaria Orrico (M5S), con nota del 9
febbraio – prosegue – ha trasmesso agli altri uffici
ministeriali coinvolti e a tutti gli Enti e Istituzioni aventi
titolo, il proprio verbale di constatazione del 29 gennaio (e la
nota integrativa del 02.02.2021), redatti alla luce dei fatti
meteorologici estremi del 21-23 novembre 2020, circa lo stato di
conservazione dei beni culturali presenti sul Capo, nonché copia
della dichiarazione di somma urgenza e avvio del procedimento,
‘per l’esecuzione di opere urgenti ed indifferibili a protezione
dei suddetti benì. Un intervento reversibile di cui sarà
soggetto attuatore il Segretariato Regionale MiBACT e che avrà
come teatro la falesia che caratterizza l’estremità orientale
del versante nord del Capo e parte del versante est,
sviluppandosi grossomodo tra i due bracci superstiti (W e E) del
circuito murario che racchiude quanto resta dell’abitato di
epoca romana, da realizzare con un impegno di spesa contenuto
entro i 300.000 euro. Un rimedio temporaneo, per necessità e per
scelta, nell’attesa che la Regione Calabria, perché la
competenza principale è proprio della Regione (Dipartimento
Lavori pubblici), sulla base del medesimo quadro normativo di
riferimento, si decida ad attivare a sua volta una serie di
opere in somma urgenza, più articolate e a carattere più
stabile, attingendo al finanziamento da oltre 3 milioni di euro
di cui già dispone per contrastare l’erosione lungo il litorale
roccioso a Sud di Crotone. La massima criticità si tocca, com’è
noto, dietro la Chiesa della Madonna di Capo Colonna: l’edificio
di culto (in un primo tempo una semplice cappellina rurale) che
nel basso Medioevo si è sovrapposto al terreno che nei secoli
aveva coperto completamente le macerie della più grande e più
raffinata residenza privata (domus) finora nota nella città
romana abbandonata fin dal 50 d.C.. A quell’edificio e ai
magazzini di pertinenza, situati sull’altro versante della
strada che fiancheggia il lato in cui si apriva l’ingresso della
domus, appartengono i lacerti di muri ormai a piombo sulla
scogliera e la cui conservazione si tenterà di assicurare, anche
in attesa delle operazioni di restauro delle stesse strutture
per un importo di 900.000 euro, già finanziate, cui pure allude
la nota della Casule».
«Plaudo, quindi – conclude Margherita Corrado – a questo
primo indispensabile passo compiuto dall’ufficio territoriale di
tutela del MiBACT da poco insediato a Crotone, che non solo non
si sottrae alle proprie responsabilità ma si fa promotore
dell’iniziativa e dal quale è lecito sperare, anche per il buon
esito degli altri importanti progetti in fieri, una leale e
proficua collaborazione con il Comune e gli altri enti locali
coinvolti nella promozione del patrimonio culturale crotonese».
(ANSA).

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi