All’ospedale di Cosenza eseguiti due prelievi multiorgano

(ANSA) – COSENZA, 27 AGO – Due prelievi multiorgano sono
stati effettuati nel mese di agosto all’ospedale dell’Annunziata
di Cosenza da pazienti di 17 e 63 anni, ricoverati in Terapia
intensiva e rianimazione in stato di morte celebrale.
Le operazioni di prelievo di reni e cornee e dal donatore
più giovane anche del cuore sono state coordinate da Maria
Vigna in sinergia con il Centro regionale Trapianti e sono state
eseguite da sei distinte equipe, guidate da Massimiliano
Battaglia dell’Annunziata di Cosenza, Quirino Lai del
Policlinico Umberto I di Roma, Giovanni Iacono dell’Annunziata
di Cosenza, Antioco Cappai del Niguarda di Milano, S. Maritato
dell’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù di Roma e Antonio Perrone
dell’Annunziata di Cosenza.
Gli organi del donatore più giovane sono stati
utilizzati nell’ambito della lista unica nazionale dei trapianti
in età pediatrica. «Il sacrificio del giovane donatore
diciassettenne – è scritto in un comunicato dell’azienda
ospedaliera di Cosenza – è valso a ridare la vita ad un bimbo
sul quale è stato effettuato un trapianto congiunto rene e
fegato e ad un piccolo paziente calabrese, di 13 anni, in
dialisi peritoneale da circa un anno e seguito nell’ospedale
dell’Annunziata dall’equipe di Teresa Papalia, responsabile
f.f. dell’Unità Operativa Nefrologia e dialisi abilitata al
trapianto
Non nasconde la propria soddisfazione Papalia che ha seguito il
piccolo paziente fino al trapianto, ricordando che è il secondo
dei bambini in dialisi peritoneale che è stato trapiantato nel
mese di agosto a Roma». «Il prodigio della donazione di organi –
afferma la responsabile di Nefrologia e dialisi – probabilmente
si avverte in maniera più evidente proprio quando donatore e
ricevente sono giovani pazienti. Il dramma di una vita spezzata
precocemente, è sicuramente mitigato dal gesto di generosità di
genitori che, nel momento più acuto del dolore per la perdita
di un figlio, trovano comunque la forza di pensare al bene di
altri, oltre la morte stessa”
«I reni del donatore di 63 anni – è detto ancora nel
comunicato – sono stati trapiantati in pazienti in lista di
attesa, a Cosenza e Reggio Calabria.Le cornee prelevate dalle
equipe dirette da Giovanni Iacono e Antonio Perrone, sono state
processate e conservate nella Banca stessa, in attesa di
richiesta. Le ultime operazioni di prelievo multiorgano,
coordinate da Maria Vigna, in sinergia con il Centro regionale
Trapianti portano a sette le donazioni nel 2020». (ANSA).

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi