Aeroporti, crollo del traffico aereo che registra una perdita di oltre il 70%

(ANSA) – LAMEZIA TERME, 03 DIC – «Gli aeroporti stanno
attraversando la peggiore crisi dalla nascita dell’aviazione
civile attestandosi a valori che riportano il settore indietro
di 25 anni. Una crisi finanziaria senza precedenti confermata
dal crollo del traffico aereo che registra una perdita di oltre
il 70% rendendo sempre più difficile la sopravvivenza degli
aeroporti, volano di crescita e di sviluppo dell’economia
nazionale e infrastrutture essenziali per la connettività dei
territori». Lo afferma, in una nota, la Sacal, la società di
gestione degli aeroporti calabresi.
«Le Società aeroportuali italiane – si aggiunge – evidenziano
come il comparto necessiti di azioni immediate volte a
compensare i danni determinati dalla crisi in atto, a sostenere
i necessari investimenti per migliorare l’accessibilità, la
sicurezza e la modernizzazione, a negoziare nelle opportune
sedi comunitarie un’applicazione più flessibile dei regolamenti
sugli Aiuti di Stato. Il sistema aeroportuale calabrese, in
particolare, ha registrato un calo del fatturato di oltre il 75%
rispetto allo stesso periodo del 2019 e Sacal stima che tale
dinamica possa perdurare anche nel del 2021 con rovinose
ricadute anche sull’economia, sull’occupazione e sulla mobilità
stessa del territorio.
Tuttavia Sacal guarda anche al futuro, continuando ad investire
nelle infrastrutture, pilastro strategico per l’accessibilità e
per la ripresa dell’economia locale.
Questa mattina, infatti, con l’inaugurazione dell’ultimo tratto
della taxiway Sierra si completano il lavori di adeguamento del
sistema airside (piste e raccordi) dell’Aeroporto di Lamezia
Terme, secondo un programma di implementazione concordato con
Enac. Grazie a quest’ultima estensione di oltre 600 metri,
l’aeroporto di Lamezia Terme si è dotato di una delle piste più
lunghe del Sud Italia, con oltre 3000 metri di sviluppo
complessivo, capace di consentire collegamenti intercontinentali
per aeromobili di grandi dimensioni, in grado di operare al
massimo carico consentito e senza la necessità di eventuali
scali tecnici. Il nuovo raccordo ha una superficie pavimentata
di circa 45 mila metri quadri ed è dotato di tutti i necessari
impianti segnaletici per guidare con sicurezza gli aeromobili
dalla pista al piazzale di sosta e viceversa. Dispone, inoltre,
di una holding bay per l’attesa al decollo, unica nel panorama
del Sud Italia, che può ospitare contemporaneamente un B747 e un
B767. I lavori sono stati realizzati sotto la supervisione
degli ingegneri e tecnici di SACAL e l’Alta Sorveglianza di
ENAC. La nuova infrastruttura si inserisce pertanto in un’aerea
di manovra che garantisce i massimi standard di sicurezza e una
capacità operativa in grado di soddisfare le esigenze di
traffico dello scalo per gli anni a venire, minimizzando, al
contempo, i tempi di rullaggio e conseguentemente i costi
operativi delle compagnie aeree che operano sullo scalo di
Lamezia Terme».
«E’ nella consapevolezza che gli aeroporti sono una risorsa
strategica per le comunità dei territori, perchè in grado di
generare crescita e forza lavoro – ha affermato Giulio De Metrio,
Presidente della Sacal – che continuiamo ad investire risorse
per migliorarne l’accessibilià, la sicurezza e la
modernizzazione. Le infrastrutture aeroportuali sono un fattore
determinante per la crescita dell’economia». (ANSA).

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