A Lamezia i tamponi si effettuano solo per due ore al mattino

(ANSA) – LAMEZIA TERME, 30 SET – «Come associazioni ci siamo
chiesti perché tante lamentele sui tamponi e se dovessimo
passare di nuovo in emergenza cosa succederà? Così qualcuno ci
ha raccontato che se vai al Pronto soccorso a Lamezia Terme,
dove i medici e gli infermieri (in perenne carenza) si dannano
per potere dare nel più breve tempo possibile le giuste
attenzione ai malati, senti dire giustamente che per il ricovero
bisogna fare il tampone. Ma se succede che stai male dopo le 10
il tuo tampone va al Pugliese/Ciaccio e la risposta arriva
quando è possibile». A sostenerlo, in una nota congiunta, sono
Nadia Donato di Senza Nodi e Felice Lentidoro di Cittadinanza
Attiva.
«I fatti: non c’è più l’Obi, cancellato in poche ore nel
periodo emergenza Covid non si sa ancora bene perché, pertanto –
proseguono Donato e Lentidoso – anche per stare in osservazione
devi andare in un reparto. Quale reparto? Uno dei pochi che sono
rimasti, e devi trovare comunque un posto letto, anche questi
ridotti al lumicino. Ma quando arriverà la risposta del tampone
per chi è in attesa al Pronto soccorso? Non ci sono termini di
tempo. Allora, ci si informa meglio e si scopre che
Microbiologia a Lamezia ha a disposizione 8 persone, si
effettuano turni dalle 8 alle 14 ma i tamponi posso essere
portati in laboratorio sino alle 10, tutto ciò che arriva dopo
va a Catanzaro. Inoltre, pare che, nonostante ci sia
l’autorizzazione per processare a Lamezia Terme tutti i tamponi
dell’area tirrenica, questi inspiegabilmente vengano comunque
trasferiti a Catanzaro. Se è così, ci chiediamo perché? Lo
stesso ospedale Pugliese, spesso ha evidenziato di essere
sottoposto ad un sovraccarico di lavoro ed ha, quindi,
difficoltà a dare risposte. Infatti, quanto tempo ci vuole per
una risposta? E se c’è un positivo? Regna sovrana l’incertezza
nei malati e si sospetta un grave disorganizzazione nella
struttura».
«Vorremmo essere smentiti – è detto ancora nella nota –
dalla dirigenza dell’Asp e dallo stesso Dipartimento di
Prevenzione. Chiediamo e a tal proposito perché tutti i tamponi
invece di essere processati a Lamezia vanno a Catanzaro? Eppure
è stato organizzato un servizio di prevenzione e attraverso
l’Adi si effettuano i tamponi a domicilio, in più può essere
effettuato il tampone anche alla «Mutua». Ma il Dipartimento di
Prevenzione responsabile del servizio perché invia questi
tamponi a Catanzaro, scavalcando completamente Lamezia Terme?.
Nella struttura lametina che opera e dovrebbe essere potenziata,
invece, lasciano 8 unità e non attivano turnazioni adeguate a
dare risposte al territorio. Perché? A noi viene il sospetto che
ci sia un pò di disorganizzazione o quanto meno poca attenzione
e se poi ci vogliono fare sospettare, pensiamo che i numeri che
potrebbe fare Lamezia sono scomodi per chi questa struttura la
vuole ‘chiuderè». (ANSA).

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