Regione: Mammoliti, poche risorse disponibili per Bilancio

(ANSA) – REGGIO CALABRIA, 25 NOV – «La manovra di
assestamento del Bilancio di previsione della Regione per gli
anni 2022-2024 ripropone con grande attualità l’annosa
problematica delle pochissime risorse disponibili per poter
definire il bilancio uno strumento di finanziamento dello
sviluppo regionale. È del tutto evidente che senza un’adeguata
visione di sistema in grado di interagire con gli altri
strumenti di programmazione, fondi comunitari, Pnrr e altro, le
esigue risorse del bilancio regionale non consentono affatto
l’attivazione di interventi e investimenti efficaci.
Pur tuttavia la manovra di assestamento può permettere
l’utilizzo proficuo delle poche risorse disponibili per dare
risposte alle emergenze sociali che nei territori stanno
esplodendo». Lo sostiene, in una nota, il consigliere regionale
Raffaele Mammoliti, del Partito Democratico.
“Apprezzo pertanto in tale direzione – aggiunge – la convergenza
di destinare delle risorse a favore dei Consorzi di bonifica,
per un importo di 1.900.000 euro, al fine di sostenere le
attività ancora in sofferenza per il perdurare delle pregresse
situazioni emergenziali legati alla pandemia e ulteriormente
aggravate dal rincaro dei costi energetici e delle materie prime
e che ha comportato anche il mancato pagamento di numerosi
salari arretrati. Cosi come pure ho apprezzato il mantenimento
nella stessa manovra di assestamento di alcune risorse in favore
degli ‘Enti regionali per la protezione dei sordomutì e le
‘Iniziative regionali per la rappresentanza e la tutela dei
ciechi calabresì. Su tali problematiche si è manifestata la
comune volontà di verificare le possibili implementazioni.
Naturalmente, c’è ancora moltissimo lavoro da fare e,
soprattutto, occorre assumere un obiettivo strategico in grado
di coniugare azioni di riforma con quella di risanamento.
Bisogna agire con sempre maggiore oculatezza per razionalizzare
le spese di funzionamento ed aumentare le risorse sugli
investimenti. In quest’ottica sarebbe ragionevole affrontare con
la giusta attenzione e responsabilità la definizione di apposite
riforme strutturali».
“Infine – dice ancora Mammoliti – si pone un’esigenza
inderogabile sulla gestione dell’enorme contenzioso esistente,
che vincola svariati milioni di euro. È necessario prevedere
l’assunzione di personale dedicato al fine di rendere più
funzionale ed efficiente attività amministrativa». (ANSA).

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